Quali sono i principali fattori on/off page che caratterizzano il successo di
un sito nei posizionamenti su Google? Alla domanda rispondono 37 fra i migliori
SEO per il mercato americano.
I risultati del sondaggio sono stati raccolti da Rand Fishkin e resi
pubblici sul sito seomoz.org.
Vediamo di cogliere i punti fondamentali di questa interessante analisi, sulle
supposizioni ed esperienze in merito di posizionamento nel motore di ricerca più
popolare al mondo: Google.
I partecipanti al sondaggio, sono stati invitati ad attribuire un punteggio
(da 0 a 5) ad ogni fattore preso in analisi: ecco il responso in ordine decrescente
d’importanza, è il numero indicato prima di ogni fattore elencato
di seguito (va ad ogni modo sottolineato il fatto che si tratta d’ipotesi
prettamente soggettive, infatti si reputa che Google consideri più di 200
fattori per il calcolo del ranking dei siti nei propri risultati delle ricerche
- dette SERP).
CARATTERISTICHE POSITIVE AL POSIZIONAMENTO
a) Posizione della parola chiave
# 4.9 - Parola chiave nel titolo della pagina
Inserire la keywords nel tag title della pagina risulta fondamentale ed acquista
maggior rilevanza se resta invariato nel tempo
# 3.7 - Utilizzare la parola chiave nel corpo del documento
# 3.4 - Relazione fra i il contenuto della pagina e le parole chiave
In effetti, è impensabile di promuovere una parola chiave che centra poco
o nulla con il contenuto ed il contesto della pagina.
# 3.4 - Parola chiave nel tag H1
Inserire la keyword nell’intestazione della pagina sembra aiutare il posizionamento.
# 3.0 - Parola chiave nel nome di dominio
A mio avviso, la valutazione è corretta, ma non per una proprietà
migliorativa diretta di questo attributo, al contrario i benefici sono indiretti
e legati alle anchor text dei backlink (se ne parla nei punti successivi)
# 2.8 - Parola chiave nel nome della pagina
Ad esempio www.miosito.com/parola-chiave.html, anche questo può portare
ad un miglioramento del ranking
# 2.8 - Parola chiave nel tag H2,H3,Hx
Avere le proprie keywords fra questi tag di intestazione migliora la tematizzazione
della pagina e di conseguenza la posizione nelle SERP
# 2.5 - Parola chiave nel tag alt delle immagini
Oltre ad essere un buon aiuto SEO è anche utilissimo per gli utenti del
sito ed è sinonimo di usabilità
# 2.4 - Parola chiave nel tag Bold e/o Strong
Evidenziare le keyword con i relativi tag per i grassetti (”B” e “STRONG”)
# 2.1 - Parola chiave nel metatag description
Utilizzare la keyword nell’apposito metatag sembra non incidere sul posizionamento
ma risultata di fondamentale importanza per aumentare la percentuale di click
sul link del sito (aumento CTR%)
# 1.2 - Parola chiave nel metatag keywords
Questo tag, è ormai obsoleto e non più preso in considerazione dalla
maggior parte dei motori di ricerca
b) Caratteristiche della pagina
# 4.1 - Organizzare la struttura dei link in modo tale che la pagina principale
riceva molti link interni
# 3.5 - Qualità degli outbound links
Calcolata in funzione della popolarità e del settore d’appartenenza
della pagina, si basa sul principio del: se parli di un argomento nel dettaglio,
nomini anche le fonti più attendibili per gli approfondimenti. Di conseguenza
il documento acquista d’importanza e quindi migliori posizionamenti.
# 3.4 - Età del documento
# 3.2 - Quantità di testo indicizzabile dallo spider
Cioè quanto testo è “pulito” e facilmente recuperabile
dallo spider. Un esempio contrario possono essere i siti realizzati con tecnologia
Flash
# 3.0 - Qualità dei contenuti in misura algoritmica
Ci si riferisce al valore semantico del documento, ciò significa che il
testo deve avere un filo logico di redazione ed esprimere un significato
# 2.8 - Organizzazione dei contenuti (secondo schemi prestabiliti, tipo “stile
giornalistico”)
# 2.4 - Frequenza di aggiornamento delle pagine
# 1.9 - Numero di slashes presenti nella URL (per definire le varie sezioni
della pagina)
# 1.8 - Correttezza grammaticale e nel lessico
# 1.4 - Validazione del codice HTML (W3C Standard)
c) Caratteristiche del dominio
# 4.5 - Livello globale di popolarità del sito
Calcolata in funzione della link popularity generale
# 4.5 - Livello globale di popolarità del sito
Calcolata in funzione della link popularity generale
# 4.0 - Anzianità del sito internet
# 3.9 - Contestualità dei backlink
Ricevere link da siti che trattano gli stessi temi o affini a quello del sito
# 3.9 - Backlink da comunità a tema
# 3.5 - Livello di crescita nel tempo dei backlink
# 3.2 - Attinenza del contenuto intero del sito con la ricerca effettuata
# 2.7 - Performance del sito: CTR, visite dirette, visite da preferiti, etc.
Difatti si presume che Google riesca a tener traccia di queste importantissime
informazioni e che le utilizzi per determinare il ranking
# 2.6 - Attribuzione manuale di autorità al sito da parte di tecnici
Google
# 2.5 - Estensione del sito (.it, .com, .org, etc.)
# 2.5 - Livello di crescita nel tempo delle pagine del sito
# 2.0 - Numero di ricerche dirette per brand e/o nome sito
# 1.4 - Verifica del dominio con lo strumento webmastertool di Google.
d) 4. Caratteristiche dei backlink in entrata
# 4.4 - Parola chiave nell’anchor text del link
Questo significa di ricevere link al sito con la parola chiave come testo linkato.
# 3.6 - Quantità dei backlink
Numero totale dei link in entrata al sito.
# 3.5 - Qualità dei backlink
Ricevuti da siti attinenti ed a tema con gli argomenti del sito.
# 3.5 - Quantità dei backlink da community a tema
# 3.1 - Anzianità dei link
# 3.1 - Testo attorno ai backlink
Difatti Google per attribuire il valore di un backlink riesce ad analizzare anche
le parole che contornano il link in modo da capire se si tratta di un link a tema
oppure un collegamento sporadico.
# 2.9 - Quantità dei backlink semplici (solo nome dominio come anchor
text)
# 2.5 - Estensione dei siti linkanti (.it, .com, etc.)
# 2.5 - Pagerank delle pagine linkanti (misurato con la toolbar di Google)
# 2.5 - Livello di volatilità di ricezione ed eliminazione dei backlink
CARATTERISTICHE NEGATIVE PER IL POSIZIONAMENTO
# 3.8 - Tempo di down del server dove risiede il sito
# 3.6 - Contenuti similari o duplicati ad altri già presenti negli indici
# 3.5 - Link in uscita di bassa qualità e/o a siti SPAM
# 3.3 - Titoli di pagina e metatag duplicati per molte pagine del sito
# 3.3 - Partecipazione a linkfarm e/o attività di vendita links
# 3.3 - Utilizzo di tecniche Spamming (Stuffing, testo nascosto, etc.)
# 2.8 - Tempi lenti di risposta del server
# 2.2 - Link in entrata da siti SPAM (Spam Engine, domini bannati, etc.)
# 2.1 - Basso livello di visitatori sul sito (misurati tramite la toolbar, clicks
sulle serp, etc.)
Questo il risultato del questionario a 37 esperti SEO Americani, con l’aggiunta
di qualche riflessione personale.
La presente lista, è un ottimo punto di partenza da tenere in evidenza
ogni qualvolta si debba intervenire sull’ottimizzazione e la promozione
di siti internet nei motori di ricerca (in modo particolare su Google).
In ogni caso, vista la segretezza di molti parametri e fattori presi in considerazione
per il calcolo del ranking, il modo migliore è sperimentare, migliorarsi
in base ai risultati ed esperienze conseguite.
A cura di Michele
De Capitani
Prima Posizione Srl - Agenzia web Marketing